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Sesso in doccia con Sara

Ho conosciuto Sara per sbaglio, in una delle mie innumerevole visite su questo sito, che ho sfruttato nel passato per ricercare quegli incontri di sesso occasionale, a cui io 45enne rampante, non intendo rinunciare.

Di lei mi ha attratto immediatamente il suo modo di fare, un modo che sfociava nella “sfacciataggine” che la portava a prendere ciò che voleva quando voleva e come voleva, non ha avuto remore a dirmi che “voleva scopare“, un desiderio che anima il mio corpo in ogni ora del giorno e della notte.

All’inizio ho pensato che la sua voglia era legata al fatto che non fosse una bella ragazza, neppure la foto che mi inviò mi fece abbandonare questa mia convinzione, convinzione sul quale misi la parola fine quando, dopo qualche settimana, ci decidemmo a incontrarci dal vivo.

L’appuntamento fu organizzato in un bar di un hotel, entrambi sapevamo che se fosse scattato il “feeling” giusto, le stanze al piano di sopra sarebbero state testimoni del nostro primo incontro sessuale. Arrivò con qualche minuto di ritardo, un ritardo ottimale a permettermi una veloce osservazione nel momento in cui entrò nel locale.

Sara è veramente una bella donna, non tanto alta ma con tutte le curve al posto giusto, quella sera indossava una gonna che gli arrivava ai polpacci, lo spacco vertiginoso faceva intravedere una coscia di un bianco latte, la cui vista mi portò immediatamente in dote una certa turgidezza al basso ventre.
Il top sotto il quale spiccava un bel seno e soprattutto la bocca attirarono il mio sguardo e non fecero altro che amplificare la mia eccitazione.

Mi individuò immediatamente, lo sguardo che mi lanciò mentre si avvicinava al mio tavolo mi fece capire che la serata si sarebbe conclusa favorevolmente.
Dovetti fargli anch’io una buona impressione, perché non dette neppure il tempo di finire i nostri drink, quando in maniera sfacciata indico le scale che portavano di sopra e mi chiese:

“Vuoi?”

Non aspettavo altro.

Già nell’ascensore i nostri corpi si allacciarono, le nostre lingue iniziarono a darsi da fare, le nostre mani iniziarono a tastare le vie del piacere.
Entrati in stanza scopammo in maniera animale, senza neppure abbandonare i vestiti, rapiti da una frenesia sessuale esasperata dai tanti messaggi che ci eravamo scambiati.

Fu un sesso bestiale e travolgente, che ci lasciò svuotati sul tappeto dell’ingresso, incapaci di muoverci per qualche minuto.

Alla fine fu lei ad alzarsi per prima, baciandomi mi disse:

Vado a fare una doccia

Sesso in docciaRimasi qualche altro minuto a recuperare le forze e poi la seguii in bagno.
La vidi nella penombra della cabina doccia, il suo corpo si intravedeva dallo sportello di vetro, un corpo che con le sue curve mi fece tornare quella turgidezza in mezzo alle gambe, che la sua fremente fessura aveva appena sperimentato.

Non resistetti oltre, mi spogliai completamente e entrai anch’io sotto l’acqua.
Lei capì al volo cosa volevo e il suo sguardo corse immediatamente in mezzo alle mie gambe.
Non disse una parola, si inginocchiò nello stretto spazio e inizio a pulire il mio attrezzo con la lingua, la dovetti fermare rischiando di godere nuovamente, volevo il suo corpo e la girai, lei assunse un posizione bellissima, con le mani appoggiate sul muro e con il culo esposto.

La presi da dietro e questa volta fu un sesso lungo e delicato, un sesso che veniva amplificato dall’acqua che accarezzava i nostri corpi, un sesso che alla fine non mi fece rimpiangere di aver conosciuto quella che è diventata la mia amante fissa…la dolce, bellissima, Sara.

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2017-11-08T17:12:51+00:00

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